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Ritorno al futuro ep. 1 – Spostare di un’ora la propria vita

Quante volte vorremmo poter spostare la lancetta dell’orologio in avanti o indietro e non solo per il cambio dell’ora solare/legale. Avere il potere sul tempo, sul nostro passato e futuro quindi sul presente, rivivere sensazioni, modificare azioni “sbagliate” e anticipare eventi futuri…e perché no? Saltare anche del tutto situazioni presenti non molto piacevoli… insomma usare i tasti fast forward e rewind a nostro piacimento. Ci piacerebbe veramente o perderemmo la bellezza del rischio e dell’autenticità del vivere il momento presente?

L’ora legale

Da pochi giorni hanno messo l’ora legale, con la conseguente ansia che la precede del “1 ora avanti o 1 ora indietro?” che vediamo nelle facce della maggior parte delle persone all’ascolto del comunicato relativo. Adesso parliamoci chiaro, siamo “salvati” dagli orologi e sveglie digitali che cambiano in automatico con la, forse spiacevole, conseguente perdita della scusa di turno del giorno dopo del “sai, non avevo rimesso l’orologio”.

Questo “evento” l’ho sempre vissuto con un senso di gioco e curiosità: il sole che tramonta e si alza “in ritardo” o “in anticipo” e le sensazioni che questo mi produce. Tranquilli non resto per i mesi seguenti e fino al cambio successivo a lambiccarmi in queste speculazioni da folle, ma diciamo che nei primi giorni questa sensazione non mi lascia indifferente e mi diverto a volte nell’immaginarmi cosa sarebbe accaduto o cosa non sarebbe accaduto se fossimo un’ora avanti e indietro…

Due volte all’anno abbiamo questa possibilità, che non ha niente a che vedere con il cambio del fuso orario nei viaggi intercontinentali, quando spostiamo di ore la nostra vita in uno scomodo sedile di aereo, mai abbastanza largo, con mai abbastanza spazio per le gambe, con un sedile di colore orribile, senza il finestrino o corridoio…. E magari con un vicino di posto rumoroso quando dorme e quando mangia che si toglie pure le scarpe con tanto di urgente bisogno di usare il sacchetto di carta in dotazione… Vuoi mettere cambiare le lancette della sveglia/orologio ancora assonnati nel nostro bello e confortevole letto e magari con un vicino di posto che ci aggrada di più?

Rewind

Quante volte vorremmo tornare indietro di un’ora (o anche giorni ma non chiediamo troppo, adesso) per non commettere lo stesso errore, non dire quella parola di troppo o dire proprio quella parola che al momento non ci è venuta in mente e che magari poteva salvarci in extremis…

O quando vorremmo rivivere un evento meraviglioso una e mille volte per ben imprimercelo in tutti i sensi del nostro corpo e in tutte le cellette addette alla memoria dei momenti memorabili.

Fast forward

Oppure quante volte vorremmo andare avanti di un’ora (se non settimane) per evitare situazioni spiacevoli o saltare momenti che ci logorano… o andare direttamente al momento che tanto aspettiamo saltando tutta la fase di attesa (un po’ come nel gioco dell’oca quando si capita su un casella con l’animaletto protagonista e si procede in avanti per un numero di caselle pari a quelle ottenute con i dadi. Attenti a “planare” sulla casella giusta, però. La prigione e il pozzo sono sempre lì ad aspettarci per bloccarci fino a qundo non arrivi qualcuno a salvarci e lì le lancette le dobbiamo proprio fermare…)

“Se avessi un po’ più di tempo… ehi, un momento, ho tutto il tempo che voglio: ho una macchina del tempo!” Marty McFly (alias Michael J. Fox in “Ritorno al futuro”)

Insomma chi non ha mai desiderato avere una macchina del tempo – magari una DeLorean DMC-12 come quella di Marty McFly, adeguatamente trasformata da Doc – per poter essere padroni delle nostre azioni e delle loro conseguenze, o quanto meno avere l’illusione di possedere questa facoltà.

La soggettività del tempo

Del resto anche la fisica con Einstein ci da supporto nel considerare il tempo relativo e non assoluto come affermava Newton.

Il tempo che rallenta quanto più vicino l’oggetto si muove alla velocità della luce…

Non abbiamo bisogno di scomodare Einstein per capire la soggettività e relatività del tempo (permettetemi di essere altezzosamente materiale e non in collegamento alla fisica). Minuti che ci sembrano interminabili a fare la coda allo sportello delle poste (adesso molti suppliscono alla noia appiccicando il viso allo smartphone) e che magari diventano troppo brevi se, nella stessa interminabile coda, conosciamo un bel tipo (o tipa) con il quale poi ci scambiamo i numeri di telefono (ma…succede veramente?? Se si devo andare di più a spedire plichi…) se non fissiamo già per rivedersi (dipende da quanti minuti, effettivi, la coda è durata e dalla nostra tattica di approccio).

“Il tempo è relativo, il suo unico valore è dato da ciò che noi facciamo mentre sta passando.” Albert Einstein

Ma non perdiamoci nei meandri delle code alle poste e torniamo all’argomento (in quanto non ho conosciuto nessun tipo con cui scambiare i numeri di telefono).

Del resto io non voglio modificare il passato o presente avendo fatto un salto in un futuro distopico per scoprire il destino dell’umanità, come nel romanzo La macchina del tempo di H. G. Wells del 1895.

Mi accontento di umilmente o egoisticamente di pensare al MIO di futuro, possibilmente non distopico ma neppure utopico, e al MIO di passato, magari ingombrante ma mai noioso.

Il potere sul tempo

Del resto avere il potere sul tempo è forse uno dei desideri più atavici dell’uomo (e figuriamoci della donna!!!).

Già nei miti dell’antichità se ne ritrovano esempi, in testi antichi indù, giapponesi ma anche in miti cristiani e musulmani, a me più conosciuti. Come il racconto dei Sette Dormienti cristiano con il corrispettivo nel Corano nella diciottesima sura, detta “Sura della Caverna” (con qualche differenza di dettagli). Sette giovani di Efeso, per sfuggire alle persecuzioni di cui erano vittime per il loro credo religioso, si rifugiano in una grotta per risvegliarsi dopo 200 anni (309 nella versione del Corano). Ora questo mi assomiglia di più al concetto di ibernazione che viaggio nel tempo, tema che mi mette un po’ di ansia in realtà (per me sarebbe un incubo!! Non è più viaggiare nella propria vita ma far viaggiare la nostra vita nel tempo e quindi sconvolgerla del tutto).

Il concetto del tempo si riferisce anche sull’età che avanza, e “tanto meglio!” Penso io …vuol dire che per adesso lo posso raccontare!!

A questo riguardo permettetemi una piccola digressione sull’età che avanza e come viene percepita da noi e dalla società. Ho letto di una testimonial famosa che per un marchio – che non cito non per non fare pubblicità semi occulta ma semplicemente perché non me lo ricordo –  di creme per il viso formulate per contrastare le rughe (altro desiderio recondito dell’uomo e della donna e del quale ahimè mi trovo ad interessarmi in questa fase della mia vita) ha chiesto che si chiamassero pro-aging (pro-invecchiamento) e non anti-aging (anti-invecchiamento).

L’approccio al tempo

Questo approccio mi piace, non dobbiamo viverlo come una battaglia il tempo che passa, ma come un accrescimento (a costo di rughe che ci fanno perdere la giovinezza di un tempo).

“Non togliermi neppure una ruga. Le ho pagate tutte care.” Anna Magnani

Sembra spesso che abbiamo il conto alla rovescia e guardando indietro consideriamo tutto quello che ci siamo persi, occasioni mancate, scelte sbagliate…facendo così non diamo importanza al futuro e soprattutto ci dimentichiamo di vivere il presente, sempre protesi in avanti nei sogni o melanconicamente attaccati ai ricordi del passato.

Il potere di viaggiare nel tempo ci dà il potere di modificare la storia passata e da venire, la nostra storia. Ma è quello che vogliamo?

Dunque visto che dal 2021 molto probabilmente toglieranno a livello europeo questo momento esaltante (diamogli la giusta importanza, adesso che morirà) godiamoci ancora per poche volte questa emozione.

Alice: “Per quanto tempo è per sempre?”
Bianconiglio: “A volte, solo un secondo”.
Lewis Carrol “Alice nel Paese delle Meraviglie”

Nel prossimo articolo vedremo l’aspetto scomodo degli effetti delle nostre azioni e delle nostre responsabilità relative … cominciate a fare una seccante e difficile auto valutazione…

To be continued …



E tu? Come vivi lo scorrere del tempo?

Ti senti di poterlo gestire o ne sei totalmente in balia?

Ti invito a commentare qui sotto (o scrivermi in privato, se preferisci), il tutto senza pregiudizi di parte e tutelando e monitorando il rispetto fra tutti i partecipanti ai commenti.

Nel caso tu voglia intraprendere un percorso strutturato per arrivare a gestire il tempo e non subirlo, con il mio aiuto, contattami per richiedere l’incontro gratuito via telefono (o videochiamata). Ti aspetto!

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